E, voi, come siete: hoper, hopper o seekers?

Avete ragione… è qualche tempo che volevo scrivere, ma il tempo mi è letteralmente volato via senza che me ne accorgessi. E, così, mi sono accorta solo ora che dal mio primo post sono passate quasi due settimane! Tutto dovuto al fatto che lavoro, lavoro, lavoro… Ebbene si, io poso dire: SONO MOSSA DA UNA GRANDE PASSIONE, AMO IMMENSAMENTE IL MIO LAVORO!

Sono una delle poche “fortunate” o cosa? proprio pochi giorni fa leggevo un articolo intitolato: CHI SOPRAVVIVERÀ ALL’EVOLUZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO? Nel corso della lettura mi sono soffermata su una definizione che mi ha incuriosito ma al contempo mi ha fatto riflettere.

Possiamo distinguere tre diverse specie di lavoratori: i job hoper, i job hopper ed i job seeker. Il job hoper (chi spera) pensa che basti rispondere a qualche annuncio inviando sempre lo stesso curriculum in formato europeo per ottenere un lavoro. Il job hoper è chi spera che prima o poi, per caso, qualcuno scopra il suo talento, non si distingue dalla massa, non è curioso, non esplora il mercato del lavoro, non sa promuovere se stesso. …/… Sul versante opposto troviamo il job hopper (chi salta da un posto all’altro), quelli che non resistono per più di due anni nello stesso posto. Spesso si tratta di persone molto intraprendenti, alla continua ricerca di nuove esperienze, capaci di dare lustro al proprio curriculum vitae. …/…  I peggiori, invece, vengono fatti fuori proprio perchè non ottengono i risultati promessi, ma, (chissà perchè?) hanno sempre pronto un nuovo riparo. …/… Ed infine c’è la specie vincente, quella destinata non solo a sopravvivere ma anche a prosperare: i job seeker, i cercatori di lavoro professionisti, coloro che non si accontentano di un lavoro qualsiasi ma cercano il lavoro che piace e sono esperti di marketing, anzi, di self-marketing. …/…  Il job seeker legge, naviga su internet alla ricerca di informazioni, condivide la propria esperienza con gli altri. (dalla Newsletter 5 di Jobrapido)

A questi, vorrei aggiungere una quarta categoria: quella che si potrebbe definire dei JOB CREATOR ossia, coloro che, mossi da una forte passione e da un’idea vanno dritti per la loro strada ed il lavoro se lo inventano pure.

Ecco: credere in qualcosa è quello che penso manchi oggi! Una delle spiegazioni per cui c’è questa forte crisi stagnante è che, ahimè, molti-troppi hanno perso la motivazione. Si sono arresi, hanno più nulla in cui credere, nemmeno in loro stessi!

Vorrei concludere, quindi con un invito: impariamo prima di tutto a conoscere noi stessi a capire cosa ci piace veramente; scopriamo, dentro di noi, cosa “vorremmo fare da grandi”. Se crederemo fortemente in questo, tutto il resto verrà da sè.

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