DIMMI COME CUCINI…

… e ti dirò che manager sei.

Ieri era domenica, il giorno per tradizione, o per necessità, dedicato al riposo, al relax ma anche a qualche festeggiamento.
Già, perchè la vita frenetica, soprattutto cittadina, ci porta spesso e volentieri a spostare al fine settimana, e ancor più alla domenica, un “pranzo delle feste“.
Da che mondo è mondo, infatti, le persone sono solite festeggiare a tavola un evento importante: un compleanno, una promozione, un anniversario, una nascita, un obiettivo raggiunto… C’è chi va al ristorante, chi organizza in casa, chi si appoggia ad un catering; non importa come: ogni occasione è buona per trovarsi in compagnia e gustare qualche piatto speciale. L’importante è la convivialità, soprattutto per le popolazioni mediterranee.
E non c’è epoca o popolazione che non abbia un suo rituale e specialità culinaria per celebrare in modo adeguato un evento.
Questo mi ha portato a fare una riflessione sulla gestione sostenibile nell’organizzazione e preparazione del banchetto. Anzi: più che riflessione, ho notato vere e proprie similitudini tra la preparazione di un pasto e la gestione sostenibile di un’impresa.
Piccolo e grande che sia, o dove sia organizzato il pranzo poco importa: in qualsiasi modalità ci sono delle “fasi” che si accomunano; le stesse dovremmo ritrovarle anche nella gestione di una qualsiasi attività se vogliamo che il risultato finale sia un successo.
Vediamole insieme:
– Primo fa tutto, non ci si mette a cucinare senza sapere che piatto preparare. Non si improvvisa! Dunque, pensa bene prima a cosa vuoi fare, dove vuoi arrivare.
– Per avere successo, il primo pensiero andrà sicuramente agli ospiti: chi sono? cosa piace loro? che necessità/intolleranze alimentari hanno? cosa può farli felici e sentirsi bene accolti? Le stesse domande dovrà porsele anche un imprenditore. Chi sono i mie clienti? cosa stanno cercando? che bisogni hanno?
– Scrivi il “menù” ossia definisci i tuoi obiettivi, dall’antipasto al dolce. Quindi pianifica a breve, medio e lungo termine.
– Condividi i tuoi obiettivi. Un menù non è fatto solo per lo chef che deve cucinare, ma anche per gli ospiti che devono sapere cosa li aspetta
Dedica il giusto tempo per preparare tutto e bene. Se non ce la faremo da soli, sapremo trovare validi aiuti e organizzare chi fa che cosa
Misura: hai guardato, prima di iniziare, se hai tutti gli ingredienti (risorse) per ottenere il piatto che vuoi? ti serve qualcosa? devi fare la spesa oppure qualche ingrediente puoi chiederlo anche alla vicina? anche un imprenditore deve sempre chiedersi non solo se ha tutte le risorse, e in che stato sono.  Occorre magari guardarsi intorno e vedere c’è qualche “vicino” su cui contare, chiedere collaborazione, partnership, fare rete.
Manutenzione e sicurezza! In cucina è bene avere sempre gli arnesi puliti, funzionanti, a portata di mano. E, non farsi male. Idem in qualunque posto di lavoro, la manutenzione costante degli impianti, degli strumenti e una gestione della sicurezza garantirà un luogo sicuro.
Continuando la metafora, poi, una volta preparato si penserà alla la casa, per renderla accogliente, pulita che lasci dei bei ricordi. Com’è il nostro territorio? è accogliente?
Si “impiatterà” bene perchè anche l’occhio vuole la sua parte. L’immagine dell’azienda, del prodotto, del packaging, del sito parlano per voi.
A tavola non si mangia solo per nutrirsi, ma anche per il gusto delle cose e il piacere di stare insieme. Allo stesso modo: stai insieme ai tuoi stakeholdes; conosci i tuoi dipendenti, i tuoi fornitori; rendili partecipi delle tue decisioni, ascoltali: avranno suggerimenti utili per migliorare, per crescere, per innovare.
Infine, se si è prestata attenzione nella preparazione, ci saranno pochi avanzi; ma se dovessero essercene si raccoglieranno, per ridurre i rifiuti e non avere costosi sprechi. Lo stesso vale in azienda, attenzione agli sprechi, soprattutto a quelli nascosti e ai consumi eccessivi o inutili. Così anche alle risorse umane: prima di assumere una nuova risorsa, guardiamo se al nostro interno ci sia qualche dipendente che abbia maturato certe competenze. In questo modo si premierà chi ha lavorato bene e si potrà assumente un giovane da crescere e formare.
Diventare sostenibili, organizzare territori, gestire imprese basate sulla sostenibilità è un po’ come essere chef in cucina.
E non solo in occasione delle “feste” o di ospiti, sempre ogni giorno!
Ma: senza passione per quello che si fa ed attenzione verso i bisogni delle persone non si avranno mai dei grandi risultati, non ci saranno successi ma solo cose fatte a metà…. mancherà sempre “un qualcosa”: la passione è il sale che dà sapore.
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