Tradizione, arte e passione: arriva la “Bottega etica”

Da recenti articoli online, si legge che sono ben quattro i milioni di famiglie italiane che, come tradizione vuole, hanno trascorso la giornata di Pasquetta tra grigliate e barbecue e che si apprestano ora con la bella stagione a trascorrere serate e fine settimana davanti a fuochi, bistecche, salsicce e bracieri accesi.

Contestualmente, di contro, sono altrettanto numerosi gli articoli da parte di vegetariani, vegani e animalisti che denunciano questa pratica, perchè sempre più consumatori prendono coscienza e posizione a difesa del benessere animale.

Non è, tuttavia, questione solo di carne: dobbiamo prendere atto, più in generale, che dal lontano dopoguerra, ad iniziare con il boom economico, sì è andati via via verso un aumento smisurato ed incontrollato di consumi alimentari.

Questo, purtroppo, a discapito della buona produzione, quella artigianale, della qualità e delle caratteristiche nutrizionali ed organolettiche. Aggiunto, poi, un inevitabile spreco, siamo arrivati a situazioni pressoché insostenibili.

Manca la consapevolezza sull’origine degli alimenti, della carne, così come di altre filiere agroalimentari; quello che, purtroppo, non tutti sono pienamente consapevoli, è che sono proprio le nostre stesse scelte alimentari che incidono sull’economia, soprattutto locale e, più in generale, sull’ambiente e sulle risorse del nostro pianeta.

Ma, come dicevano, i latini: in medio stat virtus.

Quindi, la domanda nasce spontanea: per chi proprio non vuole rinunciare al piacere di una buona bistecca o di un arrosto, quali accorgimenti può adottare per ridurre gli sprechi, salvaguardare l’ambiente e possibilmente mangiare sano, sostenibile ed etico?

A tutte queste domande una risposta ora c’è.

E, arriva da iMeat, la fiera italiana dedicata alla macelleria e alla gastronomia che ha visto protagonisti argomenti, suggestioni e nuove proposte per una proiezione nel futuro della gastronomia e della carne.

“Tradizione, arte e passione”, queste le parole decise e utilizzate per intitolare lo stand Federcarni durante la manifestazione fieristica a dimostrare come la direzione di questo settore gastronomico si stia evolvendo sempre più verso una “bottega etica” per rispondere all’evoluzione di un mercato fatto di consumatori sempre più esigenti.

La tradizione è esperienza e conoscenza messa a disposizione dell’arte e della passione del settore, per proporre ai consumatori alimenti che si trasformano in delizie di estetica e di gusto.

Questa è la missione e l’obiettivo sempre più ravvicinato che Maurizio Arosio, presidente Federcarni ha fissato per la direzione della Federazione che capitana con successo.

La proiezione a breve termine è quella di una macelleria gourmet; basta scorrere la galleria di fotografie scattate durante la fiera per capire quanto la preparazione è elemento principale e univoco che sa distinguere ogni singolo alimento.

L’arte del macellaio in questo caso è evidente, si manifesta nelle preparazioni così come nell’attenzione e nella cura che si possono trovare all’interno di tante splendide botteghe italiane dove la proposta gastronomica si arricchisce inaspettatamente.

La passione invece è il motore di tutto, è lo stesso Arosio che lo racconta durante gli eventi di Federcarni, senza quella infatti l’impegno di tempo e fatica diventa insostenibile e non c’è guadagno economico che attutisca il tutto.

La Bottega Etica, quindi, dove il mestiere del macellaio si snoda tra scienza, salute, sostenibilità e seduzione; un’evoluzione con la volontà di focalizzare il futuro della sua bottega su un rapporto aperto e trasparente con i clienti ma anche con un’occhio di riguardo all’ambiente e al benessere animale.


Link e approfondimenti.

Si ringrazia per la collaborazione l’ufficio Stampa:
Sabina Petrazzuolo – info@spcommunication.it

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