Da squadra a Campionissimi

Oggi ho il piacere di ospitare uno scritto del mio amico Matteo Poletti, web-writer e blogger.

Il motivo è semplice: a parte il fatto che mi piace moltissimo come scrive, quando ho letto questo articolo ho subito condiviso le sue riflessioni (i grassetti, sono miei) e le analogie che ha ben illustrato. Seguirà, al fondo, un mio commento di chiusura e qualche preziosa informazione turistica.

“Siamo in pieno Giro d’Italia, una delle corse ciclistiche più note al mondo.

Alcuni corridori sono ricordati per le loro imprese epiche: Fausto Coppi, Gino Bartali, in tempi più recenti Miguel Indurain e Marco Pantani, fino ad arrivare all’ultima maglia rosa, Vincenzo Nibali.

Sport solitario e imprevedibile, il ciclismo, vero?

Ad una prima occhiata, potrebbe sembrare così: basta però ricordare qualche aneddoto per capire che è uno sport (anche) di collaborazione. Non per nulla, gli atleti sono organizzati in squadre, ognuna con un proprio direttore tecnico ed un proprio capitano.

Tra le immagini sicuramente più note del ciclismo, c’è quella scattata da Carlo Martini il 4 luglio 1952 al Tour de France durante la tappa Losanna-Alpe d’Huez, in cui i due grandi rivali Bartali e Coppi si scambiarono una borraccia.

Coppi-e-bartali

Chi passò l’acqua a chi? Ora che i due protagonisti sono morti, nessuno potrà svelarlo. Resta comunque un fatto: nonostante la rivalità agonistica, la foto documenta lo spirito di collaborazione fra ciclisti.

Le immagini televisive non rendono merito alle strategie di gruppo: anche le fughe chilometriche in solitaria fanno parte di una strategia in cui ogni componente della squadra ciclistica ha un ruolo. L’uomo solo in fuga cerca di vincere, chi lo segue più da vicino cerca di aiutarlo. Il gregario porta acqua al leader e contrasta le strategie avversarie. Gianni Bugno non avrebbe dominato il Giro d’Italia 1990, vincendo anche tre tappe, se non fosse stato così.

Tra gli appassionati più famosi di ciclismo c’è il cantante Paolo Belli, che ben descrive lo spirito di collaborazione nel verso della canzone e intanto gira.

L’ultima salita
poi il vento alle tue spalle spingerà
Siamo tutti in gruppo.
se hai bisogno di una mano
sono qua

Il paragone fra Azienda e Ciclista, quindi, non è così tanto azzardato quanto possa sembrare: in entrambi gli ambiti esiste una strategia per un gruppo in cui ogni componente ha un proprio ruolo per arrivare ad un risultato comune… Maglia Rosa o Utile che sia.

Ringraziando ancora Matteo per il suo lavoro, mi viene spontaneo porre alcune domande su cui riflettere:

  • quante sono le imprese, soprattutto piccole e micro, che sono così orientate al risultato comune tanto da avere una chiara strategia?
  • Quante di queste hanno un metodo per elaborare una strategia?

E, ancora:

  • quanti poi sono i gruppi di lavoro che riescono davvero a lavorare come squadra?
  • quante imprese – come nell’esempio dei due rivali – sono così innovative da operare in co-opetition sebbene “antagoniste”?

Ultimamente sono numerose le imprese che si mettono in rete per riuscire ad ottenere risultati più performanti; ma poche di queste riescono nell’intento. Perchè?

Manca il lavoro di squadra. Ricordiamoci che sebbene i termini gruppo e squadra siano sinonimi e possono essere usati come tali in una conversazione quotidiana, questi due concetti hanno sostanziali differenze: una squadra ha obiettivivalori condivisi e si lavora in collettivo perseguendo un bene comune, come una famiglia.

Annotazioni turistiche

Ho parlato di ciclismo: per tutti gli appassionati (e non solo) un’idea per questo fine settimana, la visita a “Il Museo dei Campionissimi”.

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Inaugurato nel 2003 e realizzato dal Comune di Novi Ligure (AL) grazie all’intervento di Unione Europea, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e Fondazione Museo della Bicicletta, è  considerato il più grande omaggio alla storia della bicicletta e del ciclismo, oltre che un modo per ricordarne i protagonisti novesi che ne hanno ispirato l’idea: Fausto Coppi e Costante Girandengo.

Più in generale, la provincia di Alessandria è una terra di multiformi espressioni culturali. Un diversificato patrimonio storico artistico, dai contenuti profondi e radicati nel territorio e nella cultura popolare, che spesso abbiamo definito come un mosaico, fatto di tasselli, bellissimi singolarmente, ma impareggiabili disegno complessivo del territorio.

Sono quattro gli itinerari turistico-culturali fra le eccellenze culturali fruibili; nei link sottostanti potete scaricare gli opuscoli che ho realizzato per la Provincia di Alessandria

La foto di copertina è stata tratta da un articolo su AlessandriaNews

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